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Ingredients

Adjust Servings:
2 kg selvaggina (cinghiale, capriolo, cervo, daino o lepre)
700 g salsa di pomodoro
2 gambi sedano
1 carota grande
1 cipolla media
1 rametto rosmarino
1 rametto salvia
3 o 4 foglie alloro
3 o 4 (opzionale) bacche di alloro
5 o 6 bacche di ginepro
½ litro vino bianco secco (o rosso per animali adulti)
1 spicchio d'aglio
sale e pepe
olio extravergine di oliva

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Come cucinare la selvaggina senza marinatura (Cinghiale, capriolo, cervo, daino o lepre)

Cuisine:

Molti mi chiedono spesso come cucinare la selvaggina senza che il sapore diventi troppo invadente o 'selvatico'. Oggi vi mostro come trattare queste carni meravigliose — che sia cinghiale, capriolo, cervo, daino o lepre — senza ricorrere alla classica marinatura prolungata.

Il segreto sta tutto nel rispetto della materia prima: se la carne è giovane, marinarla nel vino per ore sarebbe un peccato mortale perché ne coprirebbe la delicatezza. Vi insegno invece un metodo di pulizia profonda e una precottura strategica per eliminare le impurità e mantenere il gusto autentico. Il risultato è uno spezzatino tenerissimo, perfetto da accompagnare con una polenta fumante o da usare come sugo per delle pappardelle spettacolari. Metteteci pazienza e passione, e vedrete che porterete in tavola un piatto da veri intenditori.

  • 3 h e 30'
  • Serves 6
  • Easy

Ingredients

Directions

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Qualche dettaglio tecnico da tenere a mente:

  • Perché evitare il vino? Perché è acido e invasivo sulle fibre tenere.
  • Qual è l’alternativa? Il triplo lavaggio in acqua fredda, aceto e sale che elimina il “selvatico” (sangue e impurità) lasciando la carne rosata e pulita.
  • La distinzione: Se il cinghiale è adulto (sopra i 40-50 kg) si usa il vino rosso, ma se è giovane o se parliamo di daino e capriolo, il vino bianco è molto più indicato per non sovrastare il gusto.

Importante: Questa ricetta è valida per tutti i tipi di selvaggina, ad eccezione dei volatili, come il fagiano.

COME MARINARE LA SELVAGGINA COL VINO ROSSO (clicca qui).

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Steps

1
Done

Prima di iniziare a cucinare, assicuratevi che la carne sia ben pulita (passaggio che sostituisce la marinatura). Prendete una bacinella capiente con acqua fredda, un bicchiere di aceto e un pugno di sale grosso. Immergete la carne a pezzi e "ravanate" bene. Ripetete l'operazione tre volte; la seconda volta lasciate la carne a bagno per circa 15 minuti per far uscire il sangue e le impurità interne. Quando la carne risulterà di un bel colore rosa, sarà pronta. Passate alla precottura della carne per eliminare i liquidi residui di selvaggina.

Scaldate una generosa quantità di olio extravergine d’oliva in una padella capiente e fate rosolare la carne a fuoco vivo su tutti i lati. Mescolate frequentemente finché non rilascerà i suoi liquidi (quelli con l'odore forte di selvatico). Una volta che i liquidi sono usciti e l'odore è diventato gradevole, scolate bene la carne e buttate il liquido di scarto.

2
Done

Intanto in una pentola dai bordi alti mettete a soffriggere, l’aglio e il peperoncino tritato in un filo di olio extravergine d’oliva. Appena l’aglio è dorato, aggiungete il sedano, la carota e la cipolla a cubetti e fate stufare a fuoco basso.

3
Done

Trasferite la carne rosolata nel soffritto, alzate il fuoco e fate sfrigolare. Sfumate con il vino bianco (o rosso per cinghiali adulti).

4
Done

Inserite alloro, salvia, rosmarino e bacche di ginepro. Salate, pepate e fate cuocere per i primi minuti a fuoco vivo senza coperchio per far evaporare l'alcol. Dopodiché abbassate la fiamma, mettete il coperchio e continuate per circa 30 minuti (aggiungendo ora le bacche di alloro tritate).

5
Done

Unite la salsa di pomodoro e un goccio d'acqua per pulire il barattolo. Aggiustate di sale, mescolate delicatamente, coprite e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 2 ore. La carne è pronta quando si stacca da sola dall'osso. Se dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un po’ d’acqua calda. Se volete il massimo del sapore, preparate questo piatto il giorno prima! Lasciatelo raffreddare e riposare in frigorifero tutta la notte. Riscaldandolo il giorno dopo, gli aromi saranno perfettamente amalgamati.
Un'idea in più: Con il sugo che avanza, condite delle splendide pappardelle!

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