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Ingredienti

Regola Porzioni:
1 kg sarde fresche
30/40 gr pinoli
30/40 gr uvetta sultanina
40/50 gr olive sott’olio denocciolate
4/5 capperi
q.b. foglie alloro
(opzionale) peperoncino al gusto
5 foglioline menta fresca
1 limone
un mazzetto prezzemolo
1 spicchio d'aglio
30 gr pecorino siciliano semistagionato in alternativa pecorino sardo semistagionato
200 gr (circa 1 pagnotta) pane raffermo
sale e pepe
olio extravergine di oliva
PER LE SARDE FRITTE
2 uova
q.b. pangrattato
q.b. farina 00
q.b. olio di semi di arachidi

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Sarde a Beccafico Fritte vs Forno. Una ricetta per salvare il mare Oceanus

Origine:
  • 20'
  • Porzioni 4
  • Principiante

Ingredienti

  • PER LE SARDE FRITTE

Istruzioni

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UNA RICETTA PER SALVARE IL MARE è una campagna di Oceanus che da più di dieci anni mira ad accrescere la consapevolezza dei consumatori rispetto all’acquisto di pesce.

Oggi abbiamo un mare fortemente impoverito, il mediterraneo risulta quello più sfruttato al mondo. Pensate che solo 5 specie di pesci coprono il 50% della richiesta di mercato: tonno, merluzzo nordico, salmone, pollack d’Alaska e gamberi.

Queste 5 specie rappresentano il 50% della richiesta totale di consumo!

E per inseguire il mercato spesso la metà di tutto il pescato frutto di un’uscita in mare si rivela inutile e infruttuoso per i pescatori che, seppur commestibile, rigettano il pesce morto, di nuovo in mare perché invendibile!!!

Pensate che per ogni kg di gamberetti si stima ci siano 5kg di altri animali considerati “catture-accidentali” – per ogni kg di cannolicchi altri 4kg di “catture-accidentali”.

Tutto questo inaccettabile spreco deve finire! Oceanus con questa campagna vuole raccontarvi cosa si nasconde dietro il pesce che arriva sulle nostre tavole attraverso video-ricette, come la mia, interviste ad esperti e patrocinando e promuovendo libri come quello di Gabriele Bertacchini “il pesce è finito” che sta avendo un grande successo.

Il messaggio è che tutti insieme possiamo fare la differenza, possiamo davvero cambiare le cose e farlo in meglio!

Come? Prima di tutto lasciamo perdere questo mercato miope che condanna o esalta determinate specie.

– Riduciamo l’acquisto. CERTO, è impopolare, ma terribilmente necessario. Occorre ridurre il consumo di pesce e carne su questo Pianeta.

– Quando compriamo, acquistiamo pesce rigorosamente locale, italiano e che sia un pescato di stagione, si, come le verdure anche i pesci hanno la loro stagionalità.

Sul sito di Oceanus trovate il calendario, che elenca cosa comprare mese per mese. Cliccate su questo link:  https://www.oceanus.it/una-ricetta-per-salvare-il-mare.html.

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Passaggi

1
Fatto

Cominciate dalla pulizia delle sarde: staccate la testa all’altezza delle branchie e sfilate via le interiora, poi con il pollice apritele a libro ed eliminate la lisca centrale, partendo da dove avete eliminato la testa fino a arrivare alla coda.

2
Fatto

Una volta pulite le sarde, sciacquatele sotto un getto di acqua corrente fredda in modo da eliminare eventuali residui, quindi asciugatele e tenetele da parte. Mettete in ammollo l’uvetta in una ciotola con acqua tiepida per circa 5 minuti, dopodiché scolatela e trasferitela all’interno di un mixer. Aggiungete le olive, i capperi, i pinoli, del peperoncino al gusto (opzionale), il pane raffermo tagliato a cubetti, il prezzemolo precedentemente lavato e tritato grossolanamente, lo spicchio d’aglio tritato e privato del germoglio centrale, qualche foglia di menta, una macinata di pepe e un pizzico di sale.

3
Fatto

Grattugiate la scorza di un limone (solo la parte gialla) e il pecorino, quindi uniteli all’interno del mixer. In ultimo aggiungete un filo d’olio extravergine d’oliva e frullate bene il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. A questo punto potete farcire le sarde.

4
Fatto

Procedimento per le Sarde a Beccafico Fritte

Prendete un filetto di sarda e adagiatevi sopra un po’ di ripieno, quindi coprite on un altro filetto e premete delicatamente per evitare che si possano aprire durante la fase di cottura. Procedete in questo modo fino a esaurimento delle sarde.
In una ciotola sbattete le uova con una forchetta fino a quando non avrete eliminato la loro bavosità.

5
Fatto

Per fare la doppia impanatura, cominciate a impanare le sarde passandole prima nell’uovo, poi nella farina, quindi nuovamente nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato (per una impanatura più leggera potete passare le sarde prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato).

6
Fatto

Versate abbondante olio di semi per friggere in una pentola e portatelo a una temperatura di 170° (se non disponete di un termometro da cucina potete verificare la temperatura con uno stuzzicadenti e quando si formeranno delle piccole bollicine vuol dire che ha raggiunto il giusto grado di calore). Fate friggere le sarde per circa 4 minuti, girandole verso metà cottura dall’altro lato, fino a quando non risulteranno ben dorate.

7
Fatto

Adagiatele, man mano che saranno pronte, su un piatto ricoperto con carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio e servitele ben calde con delle fette di limone.

8
Fatto

Per le Sarde a Beccafico al forno

Farcite ogni filetto con un po’ di ripieno, quindi arrotolatelo cominciando dalla parte dove c’era la testa. Chiudete l’involtino con uno stuzzicadenti e man mano disponete le sarde in una pirofila da forno oleata con un filo di olio extravergine d’oliva. Se vi è avanzato del ripieno cospargetelo sulla superficie, quindi disponete delle foglioline di alloro tra un involtino e l’altro (se le foglie di alloro sono molto grandi, spezzettatele).

9
Fatto

Cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per 15-20 minuti, dipende dalla grandezza delle sarde. Le vostre sarde a beccafico sono pronte. Sfornate e servite immediatamente.

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