Ingredients
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2 cappelli di mazza di tamburo
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2 uova medie
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q.b. pangrattato
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q.b. farina 00
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Per friggere:
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q.b. olio di semi di girasole alto oleicoin alternativa olio di oliva o strutto
Directions
La Mazza di Tamburo (Macrolepiota procera) è un fungo molto apprezzato in cucina per la sua versatilità e il suo sapore delicato. Tuttavia, è fondamentale saperlo riconoscere con certezza, poiché esistono specie tossiche molto simili.
Guida all’Identificazione e alla Sicurezza
Prima di procedere con la cottura, è cruciale accertarsi di avere la specie commestibile. In caso di minimo dubbio, consultate sempre un esperto micologo.
Come riconoscere la vera Mazza di Tamburo:
- Il Cappello: È di grandi dimensioni, con una superficie rugosa e delle squame scure e concentriche.

- Il Gambo: Deve avere una superficie ruvida e striata, e un anello che scorre liberamente lungo il gambo. Il gambo non si consuma, ma può essere essiccato e ridotto in polvere per insaporire altri piatti.

- La Prova del Foro: Questo è il test più importante. Staccate il gambo dal cappello ruotandolo delicatamente con la mano. Se il foro di attacco al cappello è bianco, si tratta della vera Mazza di Tamburo. Se il foro si colora di rosso, il fungo è una specie non commestibile.

Metodi di Cottura
Il cappello della Mazza di Tamburo è il cuore di ogni ricetta. La sua consistenza carnosa e il sapore delicato si prestano a diverse preparazioni.
Trifolata: Un metodo semplice e veloce che esalta il sapore del fungo, tagliato a pezzetti e saltato in padella con aglio e prezzemolo.
Alla griglia o al barbecue: L’ideale per un sapore affumicato. Il fungo intero, condito con olio e sale, è ottimo da grigliare come una bistecca.
Cotoletta: La preparazione più popolare e amata. Il cappello, impanato e fritto, diventa croccante e dorato, trasformandosi in una “cotoletta” vegetariana dal sapore delizioso.
Steps
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1
Done
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2
Done
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Sbattete le uova in un piatto fondo, salandole leggermente. Se i funghi fossero particolarmente umidi, passateli prima in un velo di farina 00. Quindi, impanateli passandoli prima nell'uovo e poi nel pangrattato, pressando delicatamente su entrambi i lati. Scuotete leggermente per eliminare l'eccesso di pangrattato e lasciate riposare per un minuto. |
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3
Done
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Scaldate abbondante olio in una padella profonda, portandolo alla temperatura di 170°C. (Se non avete un termometro, potete verificare la temperatura immergendo uno stecchino di legno: se si formano delle bollicine intorno, l'olio è pronto). Adagiate i cappelli impanati nell'olio, uno alla volta, con le lamelle rivolte verso il fondo della padella. Lasciate cuocere per circa 2 minuti per lato, girandoli un paio di volte, fino a che non risulteranno ben dorati. |
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4
Done
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